Esercito: Cambio al vertice della Divisione “Acqui” Il Generale Fronda cede il comando al Generale Belladonna
Si è svolta questa mattina nella caserma “Oreste Salomone” di Capua, alla presenza del Vice Comandante per le Forze da Combattimento, Generale di Divisione Francesco Bruno, la cerimonia di avvicendamento al comando della Divisione “Acqui” tra il Generale di Divisione Maurizio Fronda e il parigrado Massimiliano Belladonna.
Il Generale Fronda lascia la guida dell’Acqui dopo un periodo molto intenso che ha visto la Grande Unità dell’Esercito addestrarsi nella pianificazione e condotta di operazioni ad ampio spettro, sia in ambito nazionale che in esercitazioni multinazionali condotte nell’ambito della partnership con il Corpo di Reazione Rapida della NATO ARRC-UK, consolidando la capacità di esprimere un comando ad elevata prontezza per le esigenze della Difesa e cementando l’amalgama con i colleghi degli eserciti stranieri.

Nel suo intervento, il Generale Fronda ha ringraziato le autorità civili, militari e religiose presenti e rivolgendosi ai suoi Soldati ha espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti sottolineando come “il merito vada alla professionalità e al senso di appartenenza degli uomini e delle donne del Comando Divisione “Acqui” e del dipendente 57° Reparto Comando e Supporti Tattici “Abruzzi”, che nel solco dell’esempio lasciatoci dagli Eroi di Cefalonia e Corfù del ’43 hanno affrontato ogni sfida con impegno e spirito di sacrificio, onorando con fierezza il giuramento prestato”. Ha poi evidenziato come l’Acqui si sia addestrata per affrontare le moderne sfide, sperimentando nuove tecnologie e ispirandosi agli imprescindibili valori di coraggio, onore e amor patrio di cui ogni soldato è fiero custode, augurando infine al suo successore “un’avvincente esperienza di comando”.
Il Generale Bruno, nella sua allocuzione, ha espresso il suo plauso all’Acqui per gli ambiziosi traguardi raggiunti: “oggi la Divisione Acqui è una moderna realtà dell’Esercito Italiano che guida le Brigate ‘Granatieri di Sardegna’, ‘Aosta’, ‘Pinerolo’, ‘Sassari’ e ‘Garibaldi’ e, al contempo, è in grado di confrontarsi con le unità delle Nazioni alleate nella pianificazione e condotta di operazioni nei moderni scenari operativi. Siate orgogliosi della gloriosa storia dell’Acqui e fieri di ciò che rappresentate oggi per il nostro Paese”. Rivolgendosi ai due Comandanti ha concluso: “Grazie Maurizio per aver guidato l’Acqui con passione e grande rispetto per la sua storia, portandola ad assolvere con successo tutti i compiti assegnati, a te il mio augurio di sempre migliori fortune per le sfide future. […] Massimiliano, sono sicuro che vivrai a pieno l’entusiasmante viaggio che ti attende e che saprai proiettare l’Acqui a sempre più brillanti traguardi!”.
