Dall’aula al futuro: lo studente Michele Cariello crea ‘Carrelli
Carrelli, per una rivoluzione silente del digitale
Carrelli: se non fosse che si tratta di un progetto realizzato presso un istituto tecnico per il settore tecnologico, chiunque penserebbe che questo titolo faccia riferimento ad un supermercato o altrimenti ad uno strumento che, nella realtà, ha diversi impieghi, nei magazzini così come nel settore cinematografico. Eppure, Carrelli fa capo ad un programma informatico innovativo che tende a superare spazi e risorse tradizionali presenti all’interno della scuola contemporanea, proiettandosi, nel contempo, verso inedite soluzioni sempre più flessibili e inclusive.
Come già accaduto in altre simili circostanze, tale progetto nasce, in maniera silente, all’interno dei laboratori di Informatica dell’Istituto Tecnico “Giulio Cesare Falco” di Capua, in quei luoghi dove, da tempo, è in atto una sorprendente rivoluzione del digitale che sta consentendo alla scuola stessa di reinventarsi di continuo sia sul piano didattico che organizzativo. La paternità del lavoro compiuto spetta a Michele Cariello, studente frequentate l’ultimo anno dell’indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni già evidenziatosi in altre occasioni per le sue singolari doti creative e per le sue molteplici qualità personali.
Carrelli è in sostanza un’applicazione relativa alla gestione degli undici laboratori informatici mobili dell’Istituto. Al software si accede attraverso delle credenziali e per lo stesso vi sono tre tipi di utenze: amministratore, docenti e tecnici. Il primo ha il controllo completo del programma, i secondi hanno invece la possibilità di visionare lo stato dei carrelli, cioè se sono nelle seguenti condizioni: “disponibile”, “occupato”, “prenotato”, “guasto” e “in manutenzione”. Altresì il programma in oggetto consente agli insegnanti in servizio di effettuare l’eventuale prenotazione dei carrelli disponibili, mentre ai tecnici spetta il compito di cambiare, ogni volta che se ne presenta l’occasione, lo “stato” dei laboratori mobili.
A coadiuvare il giovane Michele Cariello nella fase esecutiva del progetto sono stati i professori Vincenzo Cioppa, Luigi Olivieri, Gennaro Papale e Caterina Zibella, i quali si sono dichiarati più che soddisfatti del traguardo raggiunto, in quanto il lavoro compiuto è il risultato di tre anni di studi affrontati nell’ambito delle discipline d’indirizzo del corso di Informatica, materie che consentono agli studenti di acquisire conoscenze e competenze riguardanti tecnologie specifiche e linguaggi informatici come HTML, CSS, Javascript, PHP e SQL.
Il progetto, nella sua totalità, si caratterizza per la sua capacità di coniugare innovazione e praticità. I docenti potranno, quindi, avvalersi dei laboratori mobili, indispensabili nella didattica quotidiana, senza dover pianificare spostamenti complessi. Gli studenti, poi, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza di apprendimento più dinamica, interattiva e coinvolgente, sviluppando competenze digitali fondamentali per il loro futuro.
“Non si tratta solo di dotare la scuola di nuovi strumenti” – ha dichiarato la Dirigente Scolastica dottoressa Angelina Lanna al momento della presentazione dell’applicazione – “ma di promuovere un cambiamento culturale”. “Il progetto Carrelli favorirà di certo metodologie didattiche attive, come il cooperative learning, il problem solving e la didattica laboratoriale diffusa” – ha poi aggiunto la medesima Dirigente – evidenziando, infine, quanto “la tecnologia sempre di più diventa un mezzo per stimolare la creatività, il pensiero critico e la collaborazione”.
Il progetto Carrelli rappresenta dunque una risposta concreta alle esigenze della scuola di oggi: flessibilità, accessibilità e innovazione, ed è, inoltre, la dimostrazione che, con idee semplici ma efficaci, è possibile costruire ambienti di apprendimento moderni e certamente al passo con i tempi.
Luigi Fusco
