Capua nel degrado: tasse alle stelle, erba ovunque e servizi fantasma
Quella che dovrebbe essere normale manutenzione ordinaria, a Capua, negli ultimi mesi sembra diventata un evento eccezionale da pubblicizzare quasi come un’impresa. Basta un minimo sfalcio d’erba in qualche angolo della città per assistere a comunicati trionfalistici e autocelebrazioni, mentre la realtà quotidiana racconta ben altro: marciapiedi invasi dalle erbacce, sacchi di sfalci abbandonati per settimane e un decoro urbano sempre più compromesso.
I cittadini continuano a pagare regolarmente tasse comunali, Tari e tributi vari, sostenendo costi sempre più elevati per servizi che, però, sembrano non essere garantiti in maniera adeguata. Tra i problemi più evidenti c’è proprio quello relativo al ritiro degli sfalci d’erba, previsto addirittura con due ritiri settimanali. Eppure, da oltre tre settimane, in diverse zone della città la situazione sarebbe degenerata.
Passeggiando lungo le strade cittadine è ormai facile imbattersi in cumuli di sacchi pieni di erba e residui vegetali lasciati sui marciapiedi, spesso sotto il sole e accanto alle abitazioni. Una scena che alimenta rabbia e indignazione tra i residenti, soprattutto perché molti cittadini avrebbero chiesto spiegazioni ricevendo risposte sconcertanti: “non abbiamo avuto l’autorizzazione per il ritiro”.
Una frase che apre interrogativi inevitabili. Se il servizio è previsto e pagato dai contribuenti, perché il ritiro non viene effettuato? Chi avrebbe dovuto autorizzarlo? E soprattutto: perché i cittadini devono convivere con rifiuti abbandonati in strada nonostante il peso economico della raccolta e dello smaltimento continui ad aumentare?
Le critiche si concentrano inevitabilmente anche sull’amministrazione guidata dal sindaco Adolfo Villani e sull’assessore competente, chiamati ora a dare risposte concrete a una popolazione sempre più esasperata. Perché il problema non riguarda soltanto gli sfalci d’erba. A preoccupare è una sensazione diffusa di abbandono che coinvolge l’intero decoro urbano cittadino.
A tutto questo si aggiungono le polemiche sulle condizioni di alcune strade recentemente rifatte, come via Martiri di Nassirya e via Tifatina, dove già sarebbero comparsi crepe, rattoppi e segni di deterioramento che lasciano perplessi molti residenti sulla qualità degli interventi effettuati.
E mentre le proteste aumentano, c’è chi teme che anche questa volta ogni denuncia venga liquidata come una semplice “fake news”. Ma la realtà, purtroppo, è ben visibile agli occhi di tutti. Basta percorrere le strade di Capua per rendersi conto che il problema esiste e non può più essere ignorato.
Perché una città non si giudica dagli slogan o dai post celebrativi pubblicati sui social, ma dalla qualità dei servizi che riesce a garantire ogni giorno ai propri cittadini. E oggi, a Capua, il degrado urbano sembra parlare molto più forte delle promesse.
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