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Sant’Angelo in Formis, il Presepe Vivente torna a raccontare il Borgo

01Sant’Angelo in Formis ha ritrovato la sua voce più autentica con il ritorno del Presepe Vivente, una tradizione che affonda le radici nel 1974 e che, dopo quasi tre anni di interruzione, è tornata a vivere grazie all’impegno dell’Associazione Culturale “G. D’Arco” APS. Gli appuntamenti del 26 e 28 dicembre 2025 hanno richiamato un pubblico numeroso, proveniente anche dai territori limitrofi, confermando il forte legame tra l’evento e la comunità.

Il Borgo di Sant’Angelo in Formis, dominato dalla suggestiva Basilica Benedettina, si è trasformato in un percorso narrativo tra passato e presente, dove ogni angolo ha raccontato una storia. Le scene, curate nei minimi particolari, hanno restituito mestieri e gesti di un tempo: dalla falegnameria al mercato, dalla lavanderia agli antichi lavori artigianali come “’u rammar”, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e coinvolgente.

La narrazione è stata affidata ai personaggi interpreti, capaci di dare anima e credibilità al racconto: il Cantastorie Nello Floreni, l’Angelo Bernadette Picozzi, San Giuseppe Gennaro Fruggiero, la Madonna Elisa Restelli, i Re Magi Domenico Fruggiero, Gerardo e Giulio Gambero, quest’ultimo interpretato per l’occasione da Giuseppe Marrone, santangiolese. Le coreografie popolari sono state curate da Teresa Bencivenga.

Fondamentale il contributo dei numerosi partecipanti: Anna Maria Salemme, Raffaellina Gravante, Assunta Zitelli, Cecilia Capuano, Anna Carusone, Giovanna Taffuri, Bernardo Chirico, Rita Palumbo, Cinzia Russo, Angelina Di Donato, Patrizia Mansueto, Angelo Gravante, Gabriella Paolucci, Alesia Simone, Alessandro Seferovich, Luigi Izzo, Alessandro Ragozzino, Marica Di Benedetto, Anna Bencivenga, Lello Miccio, Anna Melone, Raffaella Fusco, Leksandr Kucheriavyi, Sara Stellato, Veronica Mingione, Romina Mingione, Maira Miccio, Natalia Miccio, Leopoldo, Cristiano Di Rauso, Carmine Irene e Lena Giglio.

L’organizzazione ha visto un lavoro corale e impeccabile: allestimenti e scenografie a cura di Raffaellina Gravante, Melania Ragozzino, Ilaria Funaro, Angela Galluccio, Anna Carusone e Maria Floreni; impianto audio e luci affidato alla ditta Gioberin di Giovanni Benincasa; selezione musicale di Ilaria Funaro; gestione dell’ingresso al pubblico con Alessandro D’Albore, Davide Riccio, Marianna Paneduco, Gessica Mollissi e Manuel Di Caprio; assistente alla regia Melania Ragozzino. Il coordinamento e la regia, firmati da Maria Floreni, hanno rappresentato il fulcro di un progetto complesso e profondamente sentito.

La scelta musicale, i dialoghi inclusivi e la partecipazione attiva di tutto il borgo hanno reso il Presepe Vivente non solo una rappresentazione religiosa, ma un vero racconto identitario, capace di unire generazioni diverse e restituire valore alla memoria collettiva.

Un ritorno che non è stato solo spettacolo, ma comunità, cultura e appartenenza. Sant’Angelo in Formis ha dimostrato che, quando la storia viene condivisa, può ancora parlare al presente con forza e dignità.

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